Su di me e sui miei libri

Sono nato a Monselice nel 1978. Ho trascorso l'infanzia e la giovinezza a Padova, dove ho frequentato il Liceo Ginnasio "C. Marchesi" e dove mi sono laureato in Lettere moderne, con una tesi di Filologia italiana su Antonio Fogazzaro.

Dal 2004 insegno nei licei, prima della provincia di Treviso, poi della provincia di Vicenza. Attualmente insegno nel liceo "G. B. Brocchi" di Bassano del Grappa.

Ho pubblicato "Sul Grappa dopo la vittoria" (7a edizione 2017) nel 2009, per i tipi della Santi Quaranta di Treviso.

Sempre con la casa editrice trevigiana, diretta da Ferruccio Mazzariol, ho pubblicato due anni dopo, nel 2011, "Sillabario veneto" (5a edizione 2017).

Nel 2013 ancora con la Santi Quaranta ho pubblicato "I mercanti di stampe proibite" (3a edizione 2016).

Dal 2013 contribuisco, con articoli di educazione, didattica, cultura generale, al quotidiano on-line "IlSussidiario.net".

Nell'ottobre del 2015 è uscito, per i tipi della Neri Pozza, il romanzo storico "La reliquia di Costantinopoli", selezionato nella dozzina finalista al Premio Strega 2016.

Nell'aprile del 2016 è uscito, per la BEAT, "Nuovo sillabario veneto - alla ricerca dei veneti perduti", una continuazione del "Sillabario veneto" con altre 30 parole del "mio" veneto familiare.

Nel settembre del 2017 è uscito, per la Neri Pozza, il romanzo storico "Prima dell'alba", finalista al premio Acqui Storia, al premio Latisana per il Nord Est e al premio Padula città di Acri.

Nell'ottobre del 2018 ho pubblicato, per i tipi della Marsilio (collana "Specchi") il saggio narrato "Lungo la Pedemontana", un viaggio in bicicletta attraverso il Veneto della Superstrada.


Fin dal 2009 incontro i lettori e chiunque voglia discutere con me sulle tematiche relative ai miei libri, presso biblioteche, scuole, librerie, circoli culturali.


Le mie presentazioni vorrebbero essere prima di tutto un momento di incontro e di dialogo aperto: al termine degli incontri mi piace rendermi conto di avere imparato qualcosa di nuovo, oltre che avere offerto spunti di discussione e di ragionamento.


Presentando "Sul Grappa dopo la vittoria" cerco di toccare alcuni aspetti a mio avviso significativi della Grande Guerra, quali le grandi novità (tecniche, culturali, spaziali) rispetto ai conflitti precedenti, la tematica della scrittura dal fronte, le pagine ancora oscure del conflitto (quali le fucilazioni di guerra e la brutalità nei confronti dei soldati), gli aspetti del dopo-guerra (il recupero, l'emigrazione...), la problematica del rapporto tra Grande Guerra e ventennio fascista.


Quando presento "Sillabario veneto"  e "Nuovo sillabario veneto" mi piace partire da alcune parole del dialetto veneto (tracciandone l'etimologia e il percorso nel mio lessico familiare) per toccare problematiche più ampie, con riferimenti a Meneghello e Pasolini: la perdita delle parlate regionali o la loro marginalizzazione; la censura scolastica nei confronti dei dialetti fino agli anni Ottanta; lo sviluppo economico e socio-spaziale del Veneto come chiave di lettura del progressivo sradicamento delle nuove generazioni rispetto agli spazi e ai codici di due o tre generazioni fa.


Incontrando i lettori de "I mercanti di stampe proibite" tocco, sempre partendo dal romanzo, il grande tema del commercio ambulante nell'Europa pre-industriale, legandolo alle vicende economiche e culturali dell'editoria dei Remondini di Bassano. Partendo da qui, tocco il tema della censura nella stampa satirica nell'Europa del XVIII secolo, e il rapporto tra "ultimi" della società (i mercanti ambulanti, nello specifico del romanzo) e i "grandi" (stampatori, politici, alti prelati) della Storia, in un bilancio mai facile e mai definitivo.


"La reliquia di Costantinopoli" ci porta al 1453, durante l'assedio di Maometto II alla Città sul Corno d'oro. Parlando di questo libro si potrà discutere di reliquie della Passione, mescolanze linguistiche tra veneto ed ebraico, e soprattutto, ovviamente, della caduta di Costantinopoli in mano ai Turchi, uno dei fatti storici più significativi e carichi di conseguenze del XV secolo.

"Prima dell'alba" è un romanzo che ci sospende tra due tempi: da un lato il febbraio del 1931, quando, lungo i binari della linea ferroviaria tra Firenze e Prato, viene trovato il corpo del generale Andrea Graziani. Dall'altro il 1917, l'anno tremendo della "rotta" di Caporetto. Attraverso le vicende del Vecio, un fante che vive sulla propria pelle il disastro dell'armata italiana dell'Isonzo, e attraverso le indagini dell'ispettore Malossi sulla morte apparentemente accidentale del Graziani, cerco di ricostruire una delle pagine più dure e più manipolate dalla memoria storica del Novecento italiano... Nella speranza di dare giusta memoria anche ai morti "sbagliati" della Grande Guerra.

Con "Lungo la Pedemontana" torno su alcuni aspetti già trattati nei "Sillabari veneti", ma da un'altra prospettiva. Percorrendo una strada in costruzione ho cercato di raccontare i cambiamenti antichi e recenti che hanno contribuito, nel bene e nel male, a definire il Veneto e i veneti del presente. Sarà ancora possibile cercare la "lenta bellezza" nel nostro paesaggio, o ormai la supervelocità degli scambi quotidiani ci condanna a un rapporto violento con gli ultimi frammenti scampati alla metamorfosi del benessere? Ed è lecito, alle ultime generazioni figlie del boom economico, criticare e prendere le distanze da quei segni (superstrada inclusa) che in fin dei conti hanno costituito le fondamenta del "Veneto dalle mille possibilità"?

Chi volesse fissare una presentazione, può contattarmi via mail: malaguti2000@libero.it

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