domenica 6 gennaio 2019

Buon 2019!



Cari amici, buon 2019! Ecco gli appuntamenti per il mese di gennaio... Intanto, come si può evincere dalla foto, si continua a scrivere, quindi, confidiamo nel futuro!
Un saluto e a presto!

Giovedì 10, Tione (TN), Biblioteca, ore 20.45 "Prima dell'alba"
Lunedì 14, Valstagna (VI), Università del tempo libero, ore 15.00 "La reliquia di Costantinopoli"
Venerdì 18, Sant'Angelo di Piove (PD), ore 20.45 "Prima dell'alba"
Sabato 19 sarò in Brianza, notizie più dettagliate a breve: presenterò "Lungo la Pedemontana"
Lunedì 21 Liceo "Verdi", Valdobbiadene, "Prima dell'alba" e "Sul Grappa dopo la vittoria"
Martedì 22, Istituti Superiori di Pergine Valsugana (TN), ore 15.00, "Prima dell'alba"
Giovedì 24, Lonigo (VI), ore 20.45, "Lungo la Pedemontana"
Lunedì 28, Istituto Planck (TV), "Prima dell'alba"
Martedì 29, Istituto Remondini, ore 20.30, "Sillabari veneti"
Giovedì 31, Libreria Massaro, Castelfranco Veneto, "Lungo la Pedemontana"

sabato 1 dicembre 2018

Regali di Natale!



Ottime notizie dalla Santi Quaranta, la mia prima editrice! "I mercanti di stampe proibite" arrivano nei prossimi giorni alla terza ristampa, il "Sillabario veneto" alla sesta e "Sul Grappa dopo la vittoria" raggiunge la nona ristampa. Grazie a tutti della fiducia in questi anni. Ecco di seguito gli appuntamenti di dicembre, in attesa del Natale. A presto!

1 dicembre: Voghera (PV), Biblioteca F. Antonicelli, ore 16.30 "Prima dell'alba"
2 dicembre: Novara, Circolo dei lettori Biblioteca Negroni, ore 18.00, "Prima dell'alba"
5 dicembre: Villorba (TV), ore 20.30 Teatro Comunale, "Sul Grappa dopo la vittoria" e "Prima dell'alba"
6 dicembre: Borso del Grappa (TV), ore 20.30, Sala Consiliare, "Lungo la Pedemontana"
10 dicembre: Vittorio Veneto (TV), incontro con gli studenti delle superiori
12 dicembre: Tombolo (PD), Auser, ore 20.30 "La reliquia di Costantinopoli"
14 dicembre: Este (PD), ore 20.45, "Prima dell'alba" (il luogo al più presto...)
17 dicembre: Moriago della Battaglia (TV), ore 20.30, sala del musichiere, "Lungo la Pedemontana"
18 dicembre: Onè di Fonte, Sala Turchetto, ore 20.45, "Lungo la Pedemontana"
20 dicembre: Fossò (VE), Biblioteca Comunale, ore 20.30, "Prima dell'alba"

venerdì 2 novembre 2018

Appuntamenti di novembre



Un saluto a tutti, in questo inizio di novembre tristemente piovoso, in attesa di giornate di sole ecco gli appuntamenti per il prossimo mese, in giro per il Veneto e l'Italia. Vi aspetto!

Lunedì 5 ad Acri (CS) incontro con le scuole nell'ambito del "Premio Padula"
Martedì 6 a Verona, Feltrinelli, ore 18.00 presentazione di "Lungo la Pedemontana"
Mercoledì 7 a Bergamo, ore 20.45 Via Ferruccio dell'Orto 20, "Prima dell'alba"
Vnerdì 9 a Cologna V.ta, ore 15.00, AUSER, "Prima dell'alba"
Sabato 10, a Riese Pio X, Festival "Porco Mondo", ore 17.00 conferenza sul maiale nell'arte con l'amico Otello Perazzoli
Lunedì 12, Camposampiero (PD) incontro con gli studenti dell'IS "Pertini", "Prima dell'alba"
Martedì 13 a Cassola (VI), ore 20.45, "Prima dell'alba"
Giovedì 15 a San Bonifacio (VR) "Lungo la Pedemontana"
Venerdì 16 a Correzzola (PD), Biblioteca Comunale ore 20.45, "Prima dell'alba"
Domenica 18 a Massa Marittima (GR), Biblioteca Comunale, "Prima dell'alba"
Martedì 20 ad Agordo (BL), ore 15, AUSER, "Sillabari veneti" e "Prima dell'alba"
Venerdì 23 a Padova, ore 18.30 presso la libreria La forma del libro, "Lungo la Pedemontana"
Sabato 24 a Treviso, ore 18.30 presso la libreria Goldoni, "Lungo la Pedemontana"
Lunedì 26 a Piove di Sacco, incontro con gli studenti dei licei del Comune, "Prima dell'alba"
Giovedì 29 a Oriago (VE), Biblioteca comunale, "Prima dell'alba" ore 20.30
Venerdì 30 a Campodarsego (PD), Biblioteca comunale, "Prima dell'alba", ore 20.45.

domenica 7 ottobre 2018

Una bella notizia, e appuntamenti di ottobre



Notizie fresche da Neri Pozza: "Prima dell'alba" va in questi giorni in sesta ristampa! 
Grazie a tutti! 

Assieme alla gioia per la bella novità, ecco gli appuntamenti di ottobre in giro per il Veneto e non solo... per chi vorrà e potrà prendervi parte!

3 ottobre Belluno, Auser, Piazza Piloni, ore 15.00, "Sillabari veneti"

5 ottobre Due Carrare (PD), Biblioteca, ore 21.00, "Prima dell'alba" (nell'ambito della Fiera delle parole)

6 ottobre Latisana, teatro Odeon, ore 18.00, Premio "Latisana per il Nord Est"

12 ottobre Villa Giusti (Padova), "Italiano e italiani in guerra", incontro su alcuni aspetti linguistici del primo conflitto mondiale


13 ottobre Piombino Dese (PD), ore 21.00, "Prima dell'alba"


17 ottobre Volpago del Montello (TV), Biblioteca, ore 21.00, "Prima dell'alba"


19 ottobre Padova, Feltrinelli ore 18.00 iniziano le presentazioni di "Lungo la Pedemontana"!


21 ottobre Dosoledo (Comelico BL), ore 21.00, "Prima dell'alba"


24 ottobre Mestre, Feltrinelli, ore 18.00, "Lungo la Pedemontana"


25 ottobre Alano di Piave, biblioteca, ore 20.45, "Lungo la Pedemontana"


26 ottobre Vittorio Veneto (TV), Museo della Battaglia, ore 21.00: confronto con il Generale di brigata Alp. Rossini e i sindaci di Cercivento e Noventa Padovana, attorno ai temi dei soldati italiani fucilati nella Grande Guerra e della gestione della memoria.


28 ottobre Dagli amici dell'azienda agricola "Veneranda Vite" di Montemarciano (AN), "Prima dell'alba"


30 ottobre Tione (TN), Biblioteca, ore 21.00, "Prima dell'alba".


Un augurio di un buon mese a tutti!

lunedì 24 settembre 2018

"Lungo la Pedemontana" è in arrivo!



Con grande piacere ed emozione annuncio che ad ottobre uscirà, per i tipi della Marsilio, il mio ultimo lavoro, "Lungo la Pedemontana".
Si tratta del racconto di un viaggio in bicicletta lungo il cantiere della Superstrada Pedemontana Veneta, alla ricerca del paesaggio, del suo cambiamento, delle bellezze e delle antitesi del Veneto e dell'Italia.
In ogni tappa, da Arzignano fino a Spresiano passando per Malo, Marostica, Bassano, Rosà, Riese Pio X, Altivole, Montebelluna, incontro degli amici con cui mi confronto, provando a ragionare sulla storia e sul destino di una delle regioni europee più modificate e tutt'ora in costante metamorfosi.
Oltre all'osservazione del paesaggio, preziosi spunti di riflessione mi sono stati forniti dalle pagine degli autori che ho portato con me in bicicletta, sei voci d'eccezione del panorama letterario veneto recente.
In attesa dell'uscita del libro il 18 ottobre, ecco intanto la copertina e le foto degli scrittori che mi hanno accompagnato con le loro pagine dedicate al paesaggio e al suo mutamento.



martedì 26 giugno 2018

Bilancio estivo e un saluto a settembre


L'immagine può contenere: 1 persona, testo

Domenica sera ho avuto l'ultima presentazione prima delle ferie. Da gennaio ad oggi, stando al calendario, ho avuto il piacere di tenere 78 presentazioni, con spostamenti che hanno avuto il vertice settentrionale in Lussemburgo, quello meridionale proprio domenica scorsa a Salerno, ma ancora Ravenna, Erba, Grosseto, Monza, Carpi, Milano, Torino, Napoli... E poi il "grosso", il baricentro degli incontri, nelle librerie, nelle scuole e nelle biblioteche del Veneto.
Ho impegnato tempo ed energie, ovvio, ma ho potuto al contempo godere delle energie che mi sono state messe a disposizione da tanti amici, appassionati, insegnanti, scrittori, bibliotecari, lettori, volontari, librai.
Grazie a tutti per la passione e l'impegno.
Grazie soprattutto a chi, a casa, ha supportato e sopportato queste mie peregrinazioni.
L'estate non sarà di ozio: in primo luogo sarò comunque un po' in giro a presentare... il 14 luglio ad Abano Terme, l'8 agosto a Jesolo, il 20 a Montecchio Maggiore, il 24 a Enego.
In secondo luogo, visto che la scrittura è sempre un piacere, proviamo a scrivere!
Tra una cosa e l'altra cercherò di approfondire le mie competenze nella mai troppo appresa arte dello stravacamento, la cui pratica consiglio e auguro con tutto il cuore anche a voi. Felice estate!

domenica 29 aprile 2018

Appuntamenti di maggio

Carissimi, tra poco arriva il tremaio, quindi attenti. Se riusciremo a superarlo incolumi, ecco le presentazioni del mese. Se non specificato, si tratta di presentazioni di "Prima dell'alba". Gli appuntamenti ancora vaghi saranno perfezionati non appena possibile con i dettagli mancanti.

3 maggio: a Sovizzo (VI), ore 20.30, via IV novembre 10
5 maggio: ospite dell'iniziativa "FAI un giro in villa" ore 17.30 presentazione + visita a Villa Giusti, il luogo dell'armistizio (ecco il link con le info: http://www.padovaoggi.it/eventi/fai-giro-villa-giusti-giardino-5-6-maggio-2018.html)
7 maggio: alle ore 15.15 presso l'Università Cattolica di Milano incontro con gli studenti del corso di Storia Moderna della Facoltà di Scienze della Formazione.
10 maggio: ospite della Società Dante Alighieri di Padova, ore 17.30, Sala degli Anziani, Comune di Padova, assieme al prof. Silvio Riondato dell'Università di Padova
12 maggio: Cittadella (PD), ore 20.45 presso la Torre di Malta
14 maggio: presso le scuole medie di Asolo (poca strada), si parla di "Sul Grappa dopo la vittoria"
16 maggio: ospite dell'iniziativa "Asolo Libri 2018" (grazie alla Libreria Massaro di Castelfranco Veneto!), sala consiliare Comune di Asolo, orario da definire
19 maggio: ospite dell'evento "Un anno vissuto letterariamente", grazie ai Gruppi di Lettura delle Biblioteche venete, presso la fondazione Benetton di Treviso, nel pomeriggio, assieme a Ginevra Lamberti e Vitaliano Trevisan
23 maggio: Marcon (Ve) ore 20.30 con l'amico Leo Miglioranza si parlerà (e si suonerà) attorno ai "Sillabari veneti"
24 maggio: Lavis (Tn) ore 20.30 presso la biblioteca comunale, incontro organizzato dalla libreria "La pulce d'acqua", si parlerà de "I mercanti di stampe proibite"
27 maggio: ore 17.30 a Napoli, presso San Domenico Maggiore, ospite della rassegna "Napoli Città del Libro"
29 maggio: ospite della Fondazione Fioroni di Legnago (VR) ore 20.45
30 maggio: a Preganziol (TV) presso la Biblioteca Comunale, ore 20.45

Buon maggio!

sabato 17 marzo 2018

"Contrasti - La Grande Guerra nel racconto fotografico di Piero Calamandrei"


Vorrei parlarvi di un libro fotografico che mi ha stupito: si intitola “Contrasti – La Grande Guerra nel racconto fotografico di Piero Calamandrei” (Fondazione Museo storico di Trento, 2017, pp. 336, 55 euro), ed è curato da Silvia Bertolotti. Come garantisce già il sottotitolo, l’opera si presenta come un vero e proprio racconto per immagini, un itinerario che ci accompagna attraverso la guerra vista dagli occhi e dall’obiettivo fotografico di un Piero Calamandrei ventiseienne, partito volontario dopo il concorso per la cattedra di diritto civile dell’Università di Messina, e assegnato come sottufficiale alla Territoriale.
Vorrei dire molto su quanto ho provato leggendo e osservando il volume, ma sarei prolisso. Cerco quindi di procedere per punti.
Primo, il rigore nel metodo: la curatrice Silvia Bertolotti è riuscita con efficacia a restituire uno studio che accompagna il lettore con solidità e chiarezza, offrendo un’ampia introduzione sulle vicende del Calamandrei soldato, premessa necessaria alla fruizione dei documenti esposti successivamente, e arricchendo l’apparato fotografico, che costituisce ovviamente il centro del lavoro, con sezioni conclusive non meno interessanti del corpus maggiore delle raccolte fotografiche, ossia una silloge di cartoline inviate da Piero (con note riportanti il testo scritto sul retro) dall’inizio della guerra fino all’ingresso a Trento e Bolzano, e il testo di una conferenza tenuta da Calamandrei a Milano nel 1919, “Come entrammo in Trento”.
I percorsi fotografici che Calamandrei creò negli anni di fronte a mio avviso costituiscono un documento di straordinario interesse e assoluta originalità per almeno tre motivi:



1)      Raccontano una storia, sono cioè immagini legate da un senso, da una logica. Non sono foto di propaganda, né foto “tecniche”, fatte dall’esercito per studiare le zone del fronte. Sono foto scattate da un giovane sottufficiale che si pone in un atteggiamento mentalmente “attivo” rispetto al conflitto, non ne diventa succube. Le foto, al pari delle cartoline e delle lettere, diventano un modo per leggere la guerra, per filtrarla attraverso la mente del Calamandrei-soldato. Dai primi scatti a San Vito di Leguzzano, attraverso il Pasubio, la val Lagarina e su fino a Trento e Bolzano, le foto sono legate prima di tutto dallo sguardo di chi le ha scattate. Un esempio su tutti: a parte un’unica eccezione, Calamandrei sceglie di non fotografare mai feriti, morti, scenari di guerra. La prospettiva che ne emerge è quella di una guerra “di retrovia”, di attesa, di lavoro, in parte inedita e per questo ancora più interessante.

2)      Descrivono degli spazi. Questo aspetto può soprattutto interessare l’appassionato di storia del paesaggio in Veneto. Molte foto, infatti, non mostrano direttamente le zone di guerra (anche se, ad esempio, un buon numero di scatti immortala in modo straordinario la zona del Pasubio), ma riguardano paesi e scorci nelle retrovie. Ecco quindi che possiamo osservare, tra gli altri luoghi, Velo d’Astico, San Vito di Leguzzano, la Vallarsa, Valli del Pasubio, Posina, Arsiero. Luoghi che talvolta ci vengono mostrati profondamente toccati dal conflitto, ma che altrettanto spesso si rivelano in scorci agricoli, in vedute dall’alto, in paesaggi-cartolina affascinanti per chi conosce il profondo mutamento che nei decenni successivi interesserà tutto il Veneto.



3)      Lanciano un messaggio. Qui a mio avviso si gioca il valore aggiunto più significativo del racconto “per immagini” di Calamandrei, e qui risiede l’abilità più profonda che va riconosciuta alla curatrice della raccolta: sappiamo bene come talvolta (per non dire spesso) l’obiettivo apparentemente ovvio delle raccolte fotografiche sulla Grande Guerra sia, sic et simpliciter, la Grande Guerra. Per cui sembra quasi naturale richiedere alla documentazione fotografica la trincea, il cannone, la terra martoriata dai combattimenti, i cimiteri e i caduti. Quasi che si accettasse a priori e si desse per scontato che chiunque abbia vissuto la Grande Guerra abbia subito quel destino di annichilimento, di azzeramento della propria individualità di fronte alla guerra-macchina, divenendo necessariamente carne da cannone, scomparendo di fronte alla necessità della forza e del sangue. Anche in “Contrasti” si trovano foto di questo tipo, ma sono la minoranza e, almeno nel mio caso, non sono quelle a restarti nella mente una volta concluso il percorso di lettura. Calamandrei, forse sfruttando la prospettiva di cui poteva godere (sottufficiale impegnato nella Territoriale con compiti logistici e di appoggio alle prime linee), ma di certo anche facendo tesoro di una formazione umana e intellettuale che poi costituirà la base solida del suo futuro impegno nel diritto e nella politica, sembra cercare con ostinazione l’umanità attorno a lui. Le sue foto ci parlano soprattutto di questo, e in questo trovano, credo, una dimensione poetica e filosofica profondissima: il lavoro nelle retrovie, il riposo nelle baracche, il cameratismo, il paesaggio che resiste al conflitto. E, in e su tutto ciò, i volti. Volti sorridenti, seri, stanchi.
Non aggiungo altro e faccio parlare alcune foto. Sono scatti scelti proprio per questo motivo. La prima mostra un soldato ferito. La foto è del 3 luglio 1916, sul Pasubio. Calamandrei chiosa, nelle righe di accompagnamento: “è l’unica fotografia di feriti che abbia voluto fare, perché fu il ferito stesso, un siciliano colpito a una gamba, che me lo chiese ridendo”. Il volto dell’uomo si vede poco, ha la barba lunga, è abbronzato, ma i lineamenti del volto sorridente si vedono bene, e sono commoventi. Forse ride perché è vivo, forse perché quella ferita lo toglierà dalla prima linea per un paio di settimane, o forse per sempre. Ma ride, e mi pare che non conti altro.

Le altre due foto sono state scattate il 14 maggio del 1918 in Val Fredda, e fanno parte di una serie straordinaria: mostrano i soldati del XVII Gruppo Alpini intenti a godersi uno spettacolo di burattini, portato sul fronte da una compagnia di burattinai bolognesi. E dico sinceramente che mi commuove vedere quelle decine di ragazzi e di uomini intenti a seguire le mosse dei burattini nel teatrino. Si potrebbero fare facili discorsi pirandelliani, o ragionare sul cambiamento dell’immaginario dall’Italia contadina e preindustriale all’Italia del cinematografo e della radio, ma quello che mi ha impressionato di questi scatti è, in qualche modo, la normalità della scena. Forse non è vero, ma dalle immagini mi piace immaginare un grande silenzio tra i soldati, così da poter sentire anche da lontano le voci narranti. E mi piace avere la consapevolezza, grazie a questo documento straordinario, di come “raccontare storie”, anche soltanto con dei burattini, possa donare una sospensione dal tempo e dallo spazio. E forse era tutta lì la faccenda: che fossero diciottenni del ’99 o veterani con la Libia sulle spalle, hanno colto l’occasione e si sono goduti i burattini.