sabato 11 maggio 2019

"Lungo la Pedemontana" finalista al Premio Mario Rigoni Stern 2019



Condivido con voi la soddisfazione per la notizia appena ricevuta: "Lungo la Pedemontana" è tra i 10 libri finalisti del Premio Mario Rigoni Stern 2019.

Tra le altre cose, nella tappa ciclistica lungo il cantiere della Superstrada Pedemontana Veneta tra Marostica e Rosà mi sono fatto accompagnare proprio da alcune pagine di Mario Rigoni Stern: un autore che come pochi altri ha saputo leggere il paesaggio e il territorio senza estremismi, con amore, con quel rispetto per le cose e per le persone che lo ha reso un grande maestro!


sabato 4 maggio 2019

Appuntamenti di maggio: arriva "L'ultimo Carnevale"!

Care amiche, cari amici, è con emozione che pubblico gli appuntamenti di maggio: dal 23, infatti, arriva in libreria il romanzo L'ultimo carnevale, editrice Solferino!
In questo libro ho percorso itinerari per me nuovi, tornando pure su elementi che mi affascinano e in cui mi riconosco, dalla mescolanza linguistica alla dimensione veneta... Mi sono molto divertito!
Comunque: siamo a Venezia; è martedì grasso, l'ultimo giorno di Carnevale. E siamo nel 2080.
Le isole della laguna nel corso dei decenni hanno continuato a sprofondare, mentre di pari passo il livello dei mari è cresciuto.
Venezia è dunque semisommersa, gli ultimi abitanti sono stati evacuati già nel 2065 e la città, ormai vuota, è diventata un museo a cielo aperto, cui si accede con l'acquisto di un biglietto, in visite guidate su itinerari fissi.
Biblioteche, archivi e musei sono stati spostati in un nuovo polo museale a Mestre. Elementi decorativi, marmi, mosaici, pavimentazioni di San Marco sono stati rimossi dalla Basilica e portati sulla terraferma. Davanti alla piazza resta uno scheletro di laterizio coperto da lastre protettive.
In questa Venezia purtroppo più probabile che possibile si muovono, dall'alba al tramonto, quattro personaggi, in quattro itinerari che si intrecciano nei meandri della città-labirinto: Carlo, guida appena promossa, impegnato con il suo primo gruppo di visitatori da accompagnare fino a piazza San Marco; Michele, uno dei guardiani addetti alla sicurezza lungo gli itinerari turistici, preso con gli straordinari e con il sonno arretrato; Rebecca, giovane oppositrice alle logiche del "Venice Park", pronta ad azioni di protesta. E Giobbe, ex veneziano ultraottantenne (nato quindi a fine anni Novanta), che torna dopo troppi anni nella città "non più sua", alla ricerca di qualcosa.
Un grazie di cuore alla Solferino per questa nuova avventura, grazie a Maria Cristina Guera, a Michela Gallio, e a Marco Flavio per la indispensabile consulenza linguistica col veneziano!

Ecco dunque gli appuntamenti di maggio:

lunedì 6 ore 14.30 con gli studenti del Liceo Casiraghi, Cinisello Balsamo (MI) "Prima dell'alba"
mercoledì 8 ore 15.00 con gli amici dell'AUSER di Conco (VI) "Prima dell'alba"
martedì 14 ore 20.45, Osteria Pillonetto a Sernaglia della Battaglia (TV) "Lungo la Pedemontana"
venerdì 17 ore 17.30 Biblioteca di Bassano del Grappa (VI) "Lungo la Pedemontana"
sabato 18 ore 11.00 con gli studenti del Liceo Rambaldi-Valeriani di Imola (BO) "Prima dell'alba"
giovedì 23 ore 19.00 Biblioteca di Sandrigo (VI),  "Sillabari veneti", e anticipazioni su "L'ultimo Carnevale"
venerdì 24 ore 18.00 libreria Goldoni di Venezia, si inizia con "L'ultimo Carnevale"
sabato 25 ore 17.30  libreria Palazzo Roberti di Bassano, "L'ultimo Carnevale"
giovedì 30,  libreria Sivi di Mestrino (PD), "L'ultimo Carnevale" (orario a seguire)
venerdì 31,  biblioteca di Dueville (VI), "L'ultimo Carnevale" (orario a seguire)
sabato 1 giugno, ore 18.07  libreria UBIK di Castelfranco V.to (TV), "L'ultimo Carnevale"


mercoledì 24 aprile 2019

Un libro e una riflessione



Sul baricentro tra la giornata mondiale del libro e il 25 aprile mi permetto di suggerire una lettura tesa ed appassionante, e diversamente non poteva essere, visto l'autore. Emilio Lussu scrive "Marcia su Roma e dintorni" nel 31. Il libro venne rivolto, come annota l'autore nella prefazione all'edizione italiana del 1944, "al pubblico francese e angloamericano".
In questo libro si trova il resoconto in presa diretta del decennio 19-29, con particolare attenzione alla fase che culmina con la marcia su Roma dell'ottobre del 1922. Lussu racconta l'ascesa del fascismo con lucidità e, non di rado, con ironia; dà spessore alla narrazione con nomi, fatti, voci dei protagonisti piccoli e grandi. Non è un saggio, Lussu lo definisce "documento soggettivo ". Perché ho letto "Marcia su Roma e dintorni"?

Per ricordarmi che la Resistenza, a ben vedere, dura lungo tutto il ventennio, perché da subito ci fu chi si oppose e lottò e cercò di far valere le proprie ragioni contro la dittatura nascente.
Per ricordarmi, ancora di più, che il fascismo non è nato forte, né vincente. Mussolini, prima di sedersi alla Camera come presidente del consiglio, il 16 novembre del 22, avendo ai suoi fianchi il generale Diaz e l'ammiraglio Thaon di Revel, ha dovuto fare strada. Il fascismo si è affermato anche perché gli è stato permesso. A tutti i livelli. Dai prefetti che, come narra Lussu, in più parti d'Italia lasciarono correre sui primi episodi di squadrismo, o appoggiarono apertamente le camicie nere, fino al re che si rifiutò di firmare il decreto di stato d'assedio proposto dall'on. Facta, decreto che con ogni probabilità avrebbe messo la parola fine alla marcia su Roma.
Per ricordarmi, infine, che il "consenso" è fatto dalla somma degli individui. Lussu dissemina tutto il libro di riferimenti ad amici, deputati, docenti universitari, giornalisti, sindacalisti, reduci... tutti fieri antifascisti della prima ora e, nel momento in cui il libro uscì, il 1931, altrettanto fieri esponenti del regime.
Tra le figure di resistenti "ante 43" narrate da Lussu propongo quella dell'onorevole Misiano. Già socialista, fu eletto nel 1921 nel partito comunista: alla seduta inaugurale della XXVI legislatura del Regno d'Italia fu aggredito da un gruppo di deputati fascisti e cacciato fuori da Montecitorio. All'esterno Misiano venne aggredito da squadristi che lo rasarono, gli sputarono addosso, lo insozzarono di vernice e lo fecero sfilare lungo il Corso. Questo capita nel 1921, a Montecitorio, e per le strade di Roma, in pieno giorno.
I motivi per cui Misiano era particolarmente inviso ai fascisti vanno cercati, al di là dell'appartenenza al PCI, nel suo antimilitarismo, nell'anti-interventismo, e nella sua condanna per diserzione nel maggio del 1915.

Le polemiche che ogni anno interessano il 25 aprile (quest'anno in particolar modo) sono l'ennesima conferma del cammino ancora lungo che il nostro paese deve fare per costruirsi una memoria condivisa. Spesso mi è capitato di riflettere su questo problema negli incontri con gli studenti: un paese senza memoria condivisa è un paese diviso. Magari la facciata dell'edificio è unita, ma le fondamenta sono separate. Il cammino è difficile, perché tocca ferite ancora aperte, ma non mi pare ci siano alternative.
E questo cammino credo debba partire dalla memoria, dalla ricerca, dallo studio delle fonti e dei testimoni, e poi dal confronto.
Per questo, da insegnante, credo che negarsi al 25 aprile sia un'occasione persa.
Devo dire che, sempre da insegnante, le ottiche celebrative mi lasciano perplesso, perché spesso la celebrazione implica l'agiografia, la aproblematicità, un certo tasso ineliminabile di eroismo. Perché un sedicenne dovrebbe trovare senso in qualcosa che è già dato, irrigidito nella posa assoluta del monumento, illuminato da una luce diffusa e candida che non lascia spazio a dubbi o a interpretazioni? Se sei un eroe, dov'è la difficoltà nelle tue imprese? Se il giusto e lo sbagliato sono ben divisi e riconoscibili di fronte a te, dov'è la difficoltà, la tragicità delle tue scelte?
Se invece il 25 aprile, il 4 novembre, il 2 giugno vengono vissuti come occasioni di commemorazione (cioè di "memoria assieme"), le cose cambiano, e non di poco: si mostra, attraverso la memoria della Storia e delle storie, quanto drammatica possa essere una scelta, quanto difficile è capire, ogni giorno, dov'è il bene e dov'è il male. Si capisce che una scelta non si compie mai una volta per tutte, ma poi va riconfermata, o smentita, per il resto della nostra vita. Che le nostre idee sono una cosa, e le nostre azioni spesso un'altra. Che lo Stato è fatto da persone, e pertanto è soggetto all'errore. Che si può mettere una data di fine a una guerra, ma poi i rancori, i conflitti, i dissidi e le ferite vanno avanti per decenni.
Chiaro, fare tutto ciò non è facile, non è rapido, non è economico. Sono più veloci le altre due strade, ugualmente rischiose:
a) fingere che la storia sia solcata da chiari confini, da + e - squadrati e lisci. Questa strada porta agli estremismi, e, di conseguenza, ai muri e alle esclusioni.
b) rinunciare alla memoria, perché sono "altri" i problemi cui oggi porre attenzione, piuttosto che un polveroso "derby" tra rossi e neri. Questo porta all'ignoranza e, di conseguenza, al rischio della ripetizione.

mercoledì 3 aprile 2019

Appuntamenti di aprile



Buona primavera a tutti, eccoci con gli appuntamenti di aprile! Tra un mese pubblicherò la copertina del romanzo in uscita a fine maggio per i tipi della Solferino. Intanto accontentiamoci di una foto-indizio... A presto!

3 aprile, Grumolo delle Abbadesse (VI), ore 20.45, "Prima dell'alba"
4 aprile, assieme ai Do' Storieski presso l'osteria ai Kankari, Mira (VE), ore 21.30 "Lungo la Pedemontana" e "Nuovo sillabario veneto"
5 aprile, Massa Marittima (GR), Biblioteca comunale, ore 17.00, "Prima dell'alba"
8 aprile, Istrana (TV), incontro con gli studenti delle scuole medie, "Sul Grappa dopo la vittoria"
10 aprile, Breganze (VI), biblioteca, ore 20.45, incontro con i lettori
11 aprile, fiera del libro di Borgoricco (PD), ore 18.30, "Lungo la Pedemontana" e "Prima dell'alba"
12 aprile, ore 20.45, Mirano (VE), sala conferenze Corte Errera, "Lungo la Pedemontana"
13 aprile, ore 15.30 al capanno GAST Campilonghi (Via Zapparè, Montebelluna TV), "Lungo la Pedemontana" assieme a Dimitri Feltrin, Daniele Ferrazza, Levi Alumni.
15 aprile, incontro con gli studenti del liceo Duca d'Aosta di Padova, "Sul Grappa dopo la vittoria"
17 aprile, a Conco (VI), ore 15.00, "Prima dell'alba"
27 aprile, camminata in salita da San Nazario al rifugio Alpe Madre con gli amici dell'associazione "Vaghe Stelle"

venerdì 1 marzo 2019

Appuntamenti di marzo



Buone ultime sere di Carnovale e, in prospettiva, buon cinereo inizio di Quaresima! Ecco gli appuntamenti del mese di marzo, un po' calmierati perché si prospetta per me un periodo di fitte correzioni e revisioni: si delinea all'orizzonte (fine maggio?) l'uscita del nuovo romanzo, su cui mantengo ancora un riserbo... quasi totale. A presto!

1 marzo, Abano Terme, ore 20.45 sala parrocchiale Via Pio X, "Lungo la Pedemontana"
6 marzo, Riese Pio X, sala consiliare, ore 20.45, "Lungo la Pedemontana"
7 marzo, Valdagno, Libreria Liberalibro, ore 20.45, "Lungo la Pedemontana"
11 marzo, Treviso, H-School, ore 11.00, "Sillabario veneto"
13 marzo, Martellago, ore 16.00, Gruppo di lettura della biblioteca
16 marzo, Imola, "Prima dell'alba" incontro con le scuole superiori, con la collaborazione della libreria Atlantide di Castel San Pietro (BO)
19 marzo, Noventa Vicentina, ore 20.45, Biblioteca comunale, "Lungo la Pedemontana"
22 marzo, Padova, libreria Pangea, orario da definire, "Lungo la Pedemontana", con la moderazione dell'amico Francesco Jori
23 marzo, Conselve, ore 18.30, "Lungo la Pedemontana", dagli amici della Libreria di Cultura
25 marzo, Vittorio Veneto, "Prima dell'alba", incontro con le scuole superiori
29 marzo, Camposampiero, ore 18.30, "Lungo la Pedemontana", in collaborazione con il Comune e la Biblioteca.

domenica 3 febbraio 2019

Presentazioni di febbraio

L'immagine può contenere: pianta, spazio all'aperto e natura




A conferma del fatto che, oltre alle mezze stagioni, non ci sono più le stagioni, ecco la foto, scattata domenica 27 gennaio, di alcune primule anarchiche sbocciate lungo la Piave poco lontano da Anzù, nel feltrino. 

Fiduciosi di questo forse effimero prefazio primaverile, ecco gli appuntamenti di febbraio:

lunedì 4 presso l'Istituto comprensivo di Quinto di Treviso, "Sul Grappa dopo la vittoria"

giovedì 7 presso la biblioteca di Malo (VI), ore 20.45, "Lungo la Pedemontana"

venerdì 8 a Pianiga (VE), via Onesti 1, ore 18.00 "Prima dell'alba" (aperitivo a seguire)

giovedì 14 a Conegliano, ore 18.30, Libreria Tralerighe, "Lungo la Pedemontana"


venerdì 15 a Costalunga di Monteforte (VR) alle 21.00 con Otello Perazzoli si parlerà di nuovo di maiali e presenze suine tra letteratura e canti popolari


sabato 16 a Poggibonsi (Siena) ore 17.30 presso la Libreria Mondadori, "Prima dell'alba"


mercoledì 20 ore 14.30 presso il Liceo Corradini di Thiene, incontro gli studenti in una chiacchierata sulla scrittura


giovedì 21 a Zugliano (VI) presso l'Osteria del Cavaliere, "Lungo la Pedemontana"


venerdì 22 a Sant'Angelo di Piove (PD), "Prima dell'alba" ore 20.45


sabato 23 a Monselice (PD), ore 16.00, ospite nella città che mi ha dato i natali, nell'ambito della rassegna "Monselice scrive"


lunedì 25 a Torino, ore 10, incontro con gli studenti degli istituti aderenti al progetto "Leggermente" con "Prima dell'alba".


A presto!

domenica 6 gennaio 2019

Buon 2019!



Cari amici, buon 2019! Ecco gli appuntamenti per il mese di gennaio... Intanto, come si può evincere dalla foto, si continua a scrivere, quindi, confidiamo nel futuro!
Un saluto e a presto!

Giovedì 10, Tione (TN), Biblioteca, ore 20.45 "Prima dell'alba"
Lunedì 14, Valstagna (VI), Università del tempo libero, ore 15.00 "La reliquia di Costantinopoli"
Venerdì 18, Sant'Angelo di Piove (PD), ore 20.45 "Prima dell'alba"
Sabato 19 sarò in Brianza, notizie più dettagliate a breve: presenterò "Lungo la Pedemontana"
Lunedì 21 Liceo "Verdi", Valdobbiadene, "Prima dell'alba" e "Sul Grappa dopo la vittoria"
Martedì 22, Istituti Superiori di Pergine Valsugana (TN), ore 15.00, "Prima dell'alba"
Giovedì 24, Lonigo (VI), ore 20.45, "Lungo la Pedemontana"
Lunedì 28, Istituto Planck (TV), "Prima dell'alba"
Martedì 29, Istituto Remondini, ore 20.30, "Sillabari veneti"
Giovedì 31, Libreria Massaro, Castelfranco Veneto, "Lungo la Pedemontana"